Oggi, 7 aprile, si celebra la Giornata della Salute, promossa dall’OMS fin dal 1950, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi sanitari. L’obiettivo principale è quello di diffondere informazioni sulla salute e sui fattori che possono influenzarla, al fine di prevenire malattie e promuovere lo sviluppo di stili di vita salutari. L’OMS sceglie ogni anno un tema specifico per la Giornata Mondiale della Salute, che mira a concentrare l’attenzione su una particolare questione sanitaria globale. Il tema del 2026 è Together for Healt. Stand with science.
“Insieme per la salute. Al fianco della scienza”, un tema che richiama l’attenzione “sui risultati raggiunti dalla scienza e sulla cooperazione internazionale necessaria per trasformare le evidenze in azioni concrete, con una forte attenzione all’approccio One Health”. La giornata mira a sensibilizzare sulla salute come diritto umano fondamentale e non solo assenza di malattia.
Il benessere si costruisce anche attraverso pratiche che uniscono corpo e mente.
- Arteterapia: Offre un mezzo trasformativo per esprimere emozioni, spesso utilizzata per favorire la condivisione dell’emozione permettendo l’espressione di esperienze interiori e la conoscenza di se.Nel febbraio 2026 è stato firmato un protocollo tra il Ministero della Cultura (MiC) e il Ministero della Salute, evidenziando il riconoscimento ufficiale dell'”arte come terapia“.
- Mindfulness: È considerata una pratica efficace per coltivare la consapevolezza, la presenza mentale e migliorare il benessere generale, spesso utilizzata per la riduzione e la gestione dello stress e le preoccupazioni, permette di vivere nel qui e ora.
Iniziative dello Studio:
Arteterapia e Mindfulness, le evidenze scientifiche sul miglioramento del nostro benessere
Come sottolinea l’American Art Therapy Association, utilizzare processi creativi, integrandoli in una relazione terapeutica (con approcci basati sulla psicologia delle emozioni, del pensiero e del comportamento), con l’obiettivo di promuovere il ben-essere individuale e collettivo, rappresenta uno spazio protetto di espressione e regolazione emotiva. Gli studi confermano che i benefici non sono solo immediati, ma persistono e talvolta aumentano nel tempo, migliorando l’intelligenza emotiva – cioè la capacità di riconoscere, comprendere e utilizzare le emozioni in modo adattivo – soprattutto in condizioni in cui la regolazione emotiva è compromessa.
Silvia Berra







